[CLAC] I: MANDA UNA MAIL PER SALVARE IL NOSTRO TERRITORIO - GRAZIE

adrifaustmen a libero.it adrifaustmen a libero.it
Ven 24 Dic 2010 18:09:35 UTC


Cari tutti, 

giro l' appello alla vostra sensibilità, c'è una piccola speranza per Monselice: potete dare una mano con una mail?

Grazie

Adriano

----Messaggio originale----
Da: fmiazzi a gmail.com
Data: 24/12/2010 17.04
A: <miazzi--la-cittafutura a googlegroups.com>
Ogg: MANDA UNA MAIL PER SALVARE IL NOSTRO TERRITORIO - GRAZIE


MANDA UNA MAIL PER SALVARE IL NOSTRO TERRITORIO - GRAZIE !



Sembra che sul "revamping" la decisione definitiva della Provincia sia stata spostata a mercoledì 29/12.
In questi pochi giorni dobbiamo far sentire ancora la nostra voce.
Si possono scrivere lettere ai giornali e ai politici locali.
Come azione collettiva proponiamo che quante più persone possibile inviino direttamente alla Presidente della Provincia di Padova e al Presidente della Regione (e meglio ancora a tutti gli Assessori Provinciali che saranno coinvolti sulla decisione), poche righe per ricordare le nostre ragioni.


Facciamo girare l'invito a tutti i nostri indirizzi mail.
Mandiamo una mail per ogni componente il nostro nucleo famigliare.
Mandiamo il messaggio anche ai giornali e alla posta del Comitato, così abbiamo anche un riscontro di quanti hanno aderito.
Se volete potete inviare il messaggio preparato, oppure personalizzarlo con altre considerazioni.



presidente a provincia.padova.it

presidenza a regione.veneto.it


roberto.marcato a provincia.padova.it
massimiliano.barison a provincia.padova.it
gilberto.bonetto a provincia.padova.it
leandro.comacchio a provincia.padova.it
fabio.conte a provincia.padova.it
mauro.fecchio a provincia.padova.it
segreteria.magagnin a provincia.padova.it
mirko.patron a provincia.padova.it
enrico.pavanetto a provincia.padova.it
domenico.riolfatto a provincia.padova.it
padova a gazzettino.it

lettere a mattinopadova.it
info a lasciatecirespirare.it




Oggetto: Revamping cementificio Monselice

Tra qualche giorno si deciderà in Provincia sulla questione in oggetto. 
Spero che il Presidente, che rappresenta tutti i cittadini della provincia di Padova, possa tener presenti le istanze e gli interessi delle persone reali che sono, nella stragrande maggioranza, contrari alla realizzazione di un nuovo cementificio (perchè di questo si tratta) che, in base alla attuale normativa, potrà inquinare molto di più di un inceneritore.
Spero, che per una questione che inciderà pesantemente sul futuro dei prossimi 30 anni di una popolazione di almeno 50.000 abitanti, l'interesse della collettività sia considerato primario.



Spero che, ancora una volta, non prevalgano l'arroganza dei soldi e del potere di pochi.


Con l'occasione desidero augurare a tutti voi e alle vostre famiglie i migliori auguri di buone feste.


Distinti saluti


(NOME- COGNOME  e facoltativo... ruolo, professione, paese residenza, etc...)




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Cari Amici,
nel ricordarvi questo importante appuntamento,
invito alla conferenza su "Ricerca e coltivazione di

idrocarburi nel Veneto" che si terra' il 27 dicembre alle ore 20,30 ad Este
(PD). Sara' ospite particolare la Prof.ssa D'Orsogna Maria Rita (Universita'
della California-USA). Questa conferenza e' stata organizzata in collaborazione
con Legambiente e con il patrocinio dell'assessorato all'ambiente del comune di
Este (PD).Vi segnalo che la conferenza si terrà nella sala civica di vicolo Mezzaluna, dietro il municipio di Este.


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IL MATTINO DI PADOVA   VENERDÌ, 24 DICEMBRE 2010



  

 

Slitta il parere sul progetto Italcementi

 

La giunta provinciale tornerà a riunirsi dopo Natale

 

 

 

 

FRANCESCA SEGATO





 MONSELICE. Slitta a dopo Natale la decisione della Giunta provinciale sul revamping Italcementi. L’esecutivo provinciale ieri ha iniziato a esaminare la relazione istruttoria della commissione per la Valutazione di Impatto Ambientale. Ma il pronunciamento, atteso per ieri mattina, non è ancora arrivato. Se ne riparlerà nella prossima giunta, che dovrebbe essere convocata mercoledì o giovedì della settimana prossima. «La discussione è iniziata - spiega l’assessore provinciale all’ambiente, Mauro Fecchio - l’argomento è articolato, il parere della commissione Via è piuttosto lungo per cui è giusto avere il tempo per approfondire. Ovvio che il parere della Commissione Via è comunque un parere favorevole, con una serie di prescrizioni e di raccomandazioni che poi devono essere recepite in sede di istruttoria e di rilascio dell’Aia». Sembra scontato che la Giunta confermerà l’esito positivo già contenuto nella relazione della Commissione Via. Anche se pesano i malumori in casa della Lega Nord. A ricordarlo è un comunicato a firma dei parlamentari e consiglieri regionali del Carroccio. «Siamo da sempre contrari all’iniziativa revamping a Monselice e invitiamo la Giunta Provinciale a bocciare la proposta» scandiscono gli onorevoli Paola Goisis e Massimo Bitonci, insieme ai consiglieri regionali Santino Bozza e Arianna Lazzarini. «La documentazione prodotta dal Parco Colli e dal Comune di Monselice - evidenziano - ha fatto emergere una serie di violazioni di legge e di procedure illegittime, che consigliano di sospendere ogni parere di merito, in attesa che vengano chiarite le motivazioni che hanno indotto i succitati Enti a operare in maniera così anomala e inconsueta. Bisogna anche sottolineare che la responsabile territoriale della Soprintendenza, l’architetto Rita Berton, aveva espresso un dettagliato e motivato parere negativo che è stato eluso dal Sopraintendente Soragni». «Poniamo seri dubbi anche sulla legittimità della convenzione stipulata con Italcementi» aggiungono gli esponenti leghisti. E rivolgendosi alla Giunta provinciale concludono: «Auspichiamo che vengano tenuti in considerazione i problemi amministrativi e procedurali evidenziati anche dalla Commissione Via». Va ricordato che la leghista Manuela Dal Lago, ex presidente della Provincia di Vicenza si era espressa favorevolmente al progetto revamping per i risvolti occupazionali.



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IL MATTINO DI PADOVA 23-12-10



Revamping, oggi decide la giunta



Francesca Segato

 MONSELICE. Attesa per questa mattina la decisione della giunta provinciale sul revamping Italcementi. Un passaggio di decisiva importanza nell’iter del mega progetto da 160 milioni di euro per il rinnovamento del cementificio, che appare ormai scontato dopo il parere positivo espresso dalla commissione Via. Parere che è arrivato dopo il sì del Direttore regionale per i Beni culturali e dopo la convenzione siglata tra Parco Colli, Comune di Monselice e Italcementi, determinante nell’imprimere un’accelerazione al progetto. Una volta incassata la Via, per Italcementi sarà necessario ancora ottenere l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia), rilasciata sempre dalla Provincia. E nel frattempo il progetto vero e proprio dovrebbe arrivare negli uffici tecnici di Monselice. E sulle conclusioni raggiunte con l’istruttoria della commissione Via è molto critico il consigliere comunale Francesco Miazzi: «Appare evidente la scarsa considerazione delle osservazioni presentate da Enti, cittadini e associazioni - afferma - Emerge che i vari pareri contrari espressi dalla Commissione tecnica del Parco Colli come dalla Soprintendenza sono stati palesemente ignorati. L’obiettivo era quello di esprimere parere favorevole, e così è stato». Sono tre i punti su cui si concentra la critica. Il primo, che le integrazioni prodotte da Italcementi non sono state presentate al pubblico, e non c’è stata la possibilità di produrre osservazioni. Il secondo sono le emissioni di micro-inquinanti. «I rifiuti speciali saranno ancora utilizzati come sostitutivo alle materie prime - ricorda infine Miazzi - si prevedono 267.000 tonnellate all’anno di gessi chimici, ceneri pesanti provenienti da combustione di rifiuti solidi urbani e Cdr, fanghi e polvere di segagione marmi, sabbie esauste di fonderia, scorie di acciaieria. Di fronte a questo scenario le prescrizioni sono deboli sulla parte emissioni». Sul fronte politico, invece, è naufragata la possibilità di un pronunciamento del consiglio provinciale prima della giunta. Sabrina Di Napoli, consigliere Idv, aveva presentato un ordine del giorno di indirizzo, per far sì che il progetto revamping fosse ancorato all’accordo di programma previsto dalle norme del Piano ambientale del Parco. Ma il consiglio non ha votato l’inserimento.


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COMUNICATO STAMPA -



"Siamo da sempre contrari all'iniziativa Revamping-Italcementi a Monselice e invitiamo la Giunta Provinciale a bocciare la proposta"

Così intervengono i Parlamentari e Consiglieri Regionali della Lega Nord alla luce del parere favorevole della Commissione VIA Provinciale al progetto.

"La documentazione prodotta dal Parco Regionale dei Colli Euganei e dal Comune di Monselice ha fatto emergere una serie di violazioni di legge e di procedure illegittime, che consigliano di sospendere ogni parere di merito, in attesa che vengano chiarite le motivazioni che hanno indotto i succitati Enti a operare in maniera così anomala e inconsueta. Bisogna anche sottolineare che la responsabile territoriale della Soprintendenza, arch. Rita Berton, aveva espresso un dettagliato e motivato parere negativo che è stato eluso dal Sopraintendente Soragni" e continuano " Poniamo seri dubbi anche sulla legittimità della convenzione stipulata con Italcementi, poiché non ha interessato i quattro Comuni legittimati ad esprimere a siglare la stessa Convenzione".

"La Giunta Provinciale sembra dovrà esprimersi domani. Auspichiamo che vengano tenuti in considerazione i gravi problemi amministrativi e procedurali emersi e evidenziati anche dalla Commissione Via Provinciale"

 

Distinti saluti

 

on. Paola Goisis

on. Massimo Bitonci

cons. reg. Santino Bozza

cons. reg. Arianna Lazzarini

 
 




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intervento di Francesco Corso



I progetti che sono citati nella prefazione del calendario 2011 del Parco dei Colli Euganei (Piano Ambientale, Piano Antenne, Cinghiali, ecc.) sono solo abbozzati e comunque non certo di imminente definizione. Anzi per quanto riguarda le Antenne ci sono notevoli passi indietro, come puntuale ed attesa ritorsione per la nostra netta contrarietà alla convenzione stipulata dal Parco Colli con l’Italcementi, con la quale si concede 30 di prosecuzione dell’attività del cementificio. 
Anche se non citata nella prefazione del calendario infatti ci risulta che la convenzione è l’unico grande obiettivo che è stato portato a compimento nell’anno che sta per concludersi.
Sull’accordo raggiunto con Italcementi per la realizzazione del Revamping vorremmo soffermarci soltanto su alcuni macroscopici comportamenti che ci hanno colpito:
-          Tutti gli Enti intervenuti nel procedimento VIA (valutazione impatto ambientale) avviato dall’Italcementi presso la Provincia di Padova hanno trasmesso le loro comunicazioni, pareri, determinazioni a tutti i Comuni interessati (Monselice, e i Comuni vicinissimi all’impianto Arquà Petrarca, Baone e Este). L’unico Ente che non ha mai osservato questa procedura di trasparenza è stato il Parco Colli. Non abbiamo mai ricevuto nulla dal Parco!
-          L’Ente di tutela del nostro territorio non ha mai convocato per la definizione della Convenzione con Italcementi i Comuni interessati, negando anche al nostro Comune, la possibilità di rappresentare  interessi diversi da quelli rappresentati dall’Italcementi. Infatti la convenzione risulta sbilanciata enormemente a favore della Cementeria, tanto da superare ampiamente il termine, pure molto lungo, che i sindacati avevano pattuito con l’Azienda! 
-          Il tema della salute è stato completamente disatteso nella convenzione. Nemmeno su questo argomento si è voluto aprire un serio contraddittorio con l’Italcementi e i limiti previsti per i cementifici restano lontanissimi da quelli che la legge prevede per gli inceneritori: 
 i cementifici hanno questi limiti:                                       gli inceneritori hanno questi limiti:
- polveri totali: mg 30/Nm³                                                 - polveri totali: mg.10/Nm³
- biossido di zolfo: mg.600/Nm³                                         - biossido di zolfo: mg. 50/Nm³
- ossido di azoto: mg.1800/Nm³                                         - ossido di azoto: mg. 200/Nm3           
-          In nessuno Ente di qualsiasi colore politico si è impedita nei Consigli la libera discussione sul tema del Revamping e della Convenzione, così rilevante per il territorio,  come invece è avvenuto nell’ultimo Consiglio dell’Ente Parco. Uno schiaffo ai più blandi concetti di confronto e dialettica democratica mai visto prima in nessun altro Ente, al di là della maggioranza politica al governo.
-          Solitamente sono gli Enti più vicini al territorio che sono i più rigorosi nelle concessioni alle attività inquinanti e incompatibili con la propria esistenza. Il Parco ha concesso il massimo e paradossalmente sono gli altri che hanno determinato una riduzione (anche se modesta) delle concessioni fatte! Perché assistiamo a questo rovesciamento di ruoli? Perché non si ammette che operando in questo modo si danno 30 anni di vita a tutti tre i cementifici. Trent’anni sono una infinità e si poteva e doveva, per potere essere credibili come Parco, almeno contenere la durata entro 15 anni, vale a dire entro il doppio dell’ammortamento dell’investimento.
-          Nessun tentativo, neppure blando, è stato fatto dal Parco sul fronte della verifica delle possibili alternative coerenti con le proprie finalità  al progetto di revamping. Eppure diversi spunti sono stati avanzati e da diverse settimane circola una proposta seria ed articolata nata negli ambiti dei consigli pastorali delle parrocchie. Il Parco ha chiuso porte e finestre verso i Comuni che avevano serie obiezioni nei confronti del Revamping, verso quella parte della comunità che non la pensava come l’Italcementi. Non ha fatto da arbitro, ma ha giocato la partita del Revamping con la maglia dell’Italcementi.
-          Il prossimo anno celebreremo il 40° anniversario della legge “Romanato-Fracanzani”che ha salvato i Colli Euganei dalle cave, dalla follia distruttiva dei cementifici. Senza quella legge il Parco non esisterebbe. Il confronto tra le difficilissime scelte di allora e le scelte di oggi appare impietoso e assai triste.
                                                                                           Francesco Corso – Sindaco di Baone

 

 
 







 
 







 

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